Il diritto alla sepoltura nella tomba di famiglia si estende anche al coniuge del discendente

6 Novembre 2026

Con l’ordinanza n. 27284 del 19 ottobre 2026, la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del diritto alla sepoltura nella tomba di famiglia, chiarendo che, in assenza di una diversa volontà del fondatore, tale diritto spetta anche ai coniugi dei suoi discendenti.

La questione affrontata è semplice: il coniuge di un discendente può essere sepolto nella cappella gentilizia, pur non essendo un discendente diretto del fondatore? Secondo la Cassazione, sì: il vincolo matrimoniale consente al coniuge di rientrare nella cerchia familiare cui la tomba è destinata.

Il coniuge di un discendente può essere sepolto nella tomba di famiglia?

La vicenda ha avuto origine dalla richiesta di tumulare le ceneri di una donna nella tomba di famiglia del marito, originariamente concessa alla madre di quest’ultimo.

Alcuni discendenti della fondatrice si sono opposti alla tumulazione, sostenendo che la donna, non essendo sua discendente diretta, non avesse alcun diritto alla sepoltura.

L’erede della donna si è quindi rivolto al Tribunale, che ha riconosciuto il diritto alla tumulazione, affermando che, tra i soggetti legittimati, rientrano non soltanto i discendenti del fondatore, ma anche i loro coniugi.

La decisione è stata confermata dalla Corte d’Appello di Milano e successivamente impugnata davanti alla Cassazione, che ha dichiarato il ricorso inammissibile.

Chi ha diritto alla sepoltura nella cappella gentilizia?

Per individuare i soggetti legittimati occorre fare riferimento, anzitutto, alla volontà del fondatore e alla cerchia familiare cui la tomba è destinata.

In assenza di una diversa volontà, il diritto alla sepoltura spetta al fondatore, ai suoi discendenti e ai rispettivi coniugi. Solo in mancanza di discendenti diretti vengono in considerazione gli altri parenti consanguinei collaterali e i loro coniugi.

La presenza di discendenti della fondatrice, quindi, non esclude il diritto alla sepoltura dei loro coniugi. Diversa è la posizione dei parenti collaterali, che vengono in considerazione soltanto in mancanza dei discendenti diretti.

Il coniuge acquista inoltre iure proprio il diritto alla sepoltura nella tomba familiare, in forza del rapporto familiare con il fondatore, e non per successione ereditaria.

Nel caso esaminato, quindi, la donna, in quanto moglie del figlio della fondatrice e sua nuora, ha avuto diritto alla tumulazione nella cappella gentilizia, pur in assenza di un rapporto di consanguineità con la concessionaria.

Il diritto alla sepoltura comprende anche i coniugi dei discendenti

In definitiva, nel sepolcro familiare non rilevano soltanto i legami di sangue. Anche il coniuge di un discendente appartiene alla cerchia familiare cui la tomba di famiglia è destinata e ha, quindi, diritto ad esservi sepolto, salvo che il fondatore abbia disposto diversamente.

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